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Messaggio dell’Ambasciatore d’Italia Andrea Ferrari in occasione della Festa della Repubblica

Cari connazionali, gentili amiche ed amici,

oggi celebriamo la nostra Repubblica, vale a dire l’ assetto istituzionale che gli italiani scelsero per il Paese recandosi numerosissimi al voto, donne e uomini, il 2 giugno del 1946.

Lo facciamo quest’anno in maniera differente dal passato per le ragioni contingenti, per molti versi drammatiche, a tutti voi note ma con la stessa sentita partecipazione.

Dalla data suddetta, come è stato autorevolmente ricordato, sono trascorsi settantaquattro anni di pace, garantiti dai valori di libertà, di giustizia, di democrazia e di solidarietà sui quali si fonda la nostra Carta Costituzionale, che devono fungere da riferimento per ogni cittadino italiano e da guida per chiunque sia chiamato a responsabilità a favore della collettività.

Sono valori universali nei quali ci riconosciamo e che hanno connotato e connotano la scelta di impegnarci nel mondo per promuovere il rispetto delle differenze e la coesione fra i popoli, la salvaguardia dei diritti umani, la vigenza dello stato di diritto ed uno sviluppo equilibrato e sostenibile a tutela del nostro pianeta per le generazioni a venire. Sono valori che sottendono al nostro impegno di membro attivo delle Nazioni Unite e della Unione Europea, il cui processo di integrazione va costantemente alimentato con una pluralità di iniziative concrete volte innanzitutto a consolidare la solidarietà tra i popoli, la cui salvaguardia può essere garantita solo da sforzi comuni, anche creativi, proporzionali ai pericoli che di volta in volta la minacciano. L’impatto sulle nostre società ed economie prodotto dalla drammatica pandemia con la quale siamo tuttora confrontati ci fornisce, analogamente a quanto accadde nell’immediato secondo dopo guerra, l’occasione per dimostrarci all’altezza della sfida.

In questo contesto, Cuba rappresenta per noi – come per la UE – un partner importante con il quale, nonostante le diversità di valutazioni e vedute, anche profonde, che pure esistono, continuare a lavorare per favorire lo sviluppo delle relazioni bilaterali e cercare strade sempre nuove ed efficaci di collaborazione, soprattutto nell’attuale difficilissima fase che il Paese sta vivendo. Mi fa molto piacere, in particolare, ricordare, ad esempio, le iniziative nel settore della tutela dell’ambiente, delle energie rinnovabili, della sicurezza alimentare, del recupero del patrimonio storico e architettonico del Paese, nonché della parità di genere che abbiamo avviato grazie alla nostra Cooperazione allo Sviluppo, così come i molteplici eventi realizzati in occasione delle celebrazioni dei 500 anni de L’Avana, forti del legame culturale che unisce i nostri popoli.

Concludo ringraziandovi, gentili amiche ed amici, per la vicinanza che ci avete assicurato negli anni, malgrado le molteplici avversità con le quali vi siete dovuti ripetutamente confrontare, consentendoci in più di un’occasione di aggiustare il tiro delle nostre attività e di migliorare la qualità dei servizi che siamo tenuti a rendervi. Nel rinnovarvi quindi la più totale disponibilità di tutti noi a proseguire lungo detto binario di costruttiva collaborazione, vi giungano, in questo giorno speciale per l’Italia, i più cordiali dei miei saluti.